Il comitato incontra l’assessore per il Pgt. E intanto i pioppi di Belfiore sono salvi.

Questa mattina i membri del comitato “Salviamo il Paiolo” hanno avuto un incontro con l’assessore alla pianificazione territoriale del Comune di Mantova Marco Cavarocchi. Durante l’incontro sono stati toccati diversi temi, dalla salvaguardia dei pioppi cipressini di Belfiore fino ad arrivare al nuovo PGT di Mantova. Per quanto riguarda i pioppi di Belfiore il comitato ha avuto finalmente la certezza che la battaglia per la loro salvaguardia è stata vinta: la soprintendenza ha infatti dato parere negativo alla richiesta del loro abbattimento ed essendo in territorio comunale, il Comune si è assunto l’impegno di salvaguardarli e di tutelarli. E’ sicuramente una buona notizia per tutti gli abitanti di Belfiore e per tutti i cittadini di Mantova che vedono finalmente  prevalere l’interesse pubblico di tutela del paesaggio sulle sole logiche di edificazione e di sfruttamento del territorio. Il comitato è sicuro che sulla decisione della Soprintendenza abbiano influito anche le sue numerose lettere, appelli e iniziative ad essa indirizzate.

Le oltre 2500 firme raccolte fino ad ora (consegnate anche al Presidente Napolitano durante la sua visita a Mantova), il sit-in ai pioppi di Belfiore e la fiaccolata per le vie del centro avvenute entrambe a settembre, le numerose lettere pubblicate sulla Gazzetta e la sua costante presenza in piazza hanno sicuramente favorito una crescente sensibilità della cittadinanza circa il necessario freno all’imponente consumo del territorio che ha interessato la nostra città negli ultimi anni e la conseguente tutela e salvaguardia del paesaggio, bene comune dei cittadini. Nonostante nel nuovo PGT siano ancora presenti vecchi piani di lottizzazione (in certi casi vere e proprie colate di cemento sul territorio agricolo), secondo il comitato l’assessore Cavarocchi è parso essere molto più disponibile e sensibile rispetto ad altri suoi colleghi, presenti e passati, a quella che ormai è l’opinione di tutti i cittadini mantovani: basta con nuove costruzioni data la grande presenza di stabili vuoti e sfitti. Prima però di esprimere giudizi, il comitato aspetterà di vedere fatti concreti che vadano in questa direzione. Primo importante appuntamento in tal senso sarà la VAS (valutazione ambientale strategica) che indicativamente verrà discussa nei primi mesi del 2012 e alla quale il Comitato “Salviamo il Paiolo” parteciperà.

La battaglia contro la cementificazione quindi non si ferma: il comitato infatti ha lanciato una campagna di censimento degli stabili sfitti e vuoti nel territorio mantovano e per il 19 gennaio ha invitato Domenico Finiguerra, primo sindaco ad adottare per il proprio comune un Pgt a consumo zero di suolo, per una serata di confronto aperta a tutta la cittadinanza.

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Lancio della capagna di CENSIMENTO degli immobili vuoti e sfitti + banchetto in piazza

Il comitato di cittadini “Salviamo il Paiolo” sarà presente sotto i portici di via Pescherie con un proprio banchetto giovedì 15 dicembre a partire dalle ore 15:30 per il proseguimento della campagna di raccolta firme affinchè il nuovo PGT di Mantova sia a consumo zero di suolo. La campagna, iniziata a giungo, ha per ora raccolto oltre 2500 adesioni di cittadini che sono state , tra l’altro, consegnate anche al Presidente della Repubblica Napolitano in visita lo scorso 6 dicembre a Mantova. Il banchetto di giovedì sarà anche l’occasione per lanciare la campagna di “CENSIMENTO delle abitazioni e dei capannoni sfitti e inutilizzati nel territorio mantovano” che secondo alcune stime sono più di 10 mila. Vi aspettiamo numerosi!

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Consengate le oltre 2500 firme del Comitato “Salviamo il Paiolo” a Napolitano

“Presidente, abbiamo una petizione“: questo il testo del cartellone che alcuni esponenti del Comitato di cittadini “Salviamo il Paiolo” hanno esposto sulle transenne di piazza Erbe per attirare l’attenzione del Capo dello Stato in visita a Mantova. Dopo il passaggio in via Roma, il Presidente Napolitano si è diretto a piedi verso piazza Erbe per una saluto alla cittadinanza. Il Comitato mirava a consegnare anche a Napolitano le oltre 2500 firme raccolte in questi ultimi mesi, frutto di un’inizativa del comitato per richiedere al comune di Mantova un PGT (Piano di Governo del Territorio) a consumo zero di suolo e alla provincia e alla Regione un deciso stop alla distruzione del paesaggio mantovano a cuasa della selvaggia cementificazione. Le firme sono state consegnate da un collaboratore a Napolitano dopo che lo stesso era stato informato nel pomeriggio dell’intenzione del Comitato. Dopo il passaggio del corteo presidenziale gli attivisti del Comitato hanno esposto alcuni strizioni con gli slogan della battaglia: “Stop al consumo del territorio” , “Basta al cemento inutile”, “Difendiamo il territorio, salviamo il paesaggio”.

Durante il pomeriggio è stato anche distiruito un volantino ai cittadini, di seguito il testo:

La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Art 9, comma 2 della Costituzione italiana

In occasione della visita del Presidente della Repubblica non possiamo non citare uno degli articoli della nostra Costituzione più calpestateo e disatteso: l’art 9. Sono più di 2500 le firme raccolte ai nostri banchetti per un Pgt (Piano di Governo del territorio) a consumo zero di suolo e siamo ben felici di constatare dalle pagine della Gazzetta quanti interventi e dibattiti su questo tema si siano sviluppati, felici anche perché pensiamo che le nostre iniziative abbiano dato un serio impulso ad una tale riflessione. Pensiamo di non peccare di presunzione se ricordiamo che il nostro Comitato ha un merito indiscusso, quello di avere scelto la via fondamentale e FATICOSA di essere una presenza costante nelle piazze durante le campagne di raccolta firme, che sono anche un momento di dialogo e sensibilizzazione dei cittadini.( Che sia per evitarci tale” fatica”che ci è stato tolta la possibilità di essere in piazza come al solito?) Non siamo architetti né urbanisti e tuttavia abbiamo la nostra idea di Mantova, centrata sulla salvaguardia di beni comuni fondamentali, quali sono il paesaggio e il territorio, contro ogni illogica ed assurda idea di sviluppo che possa danneggiarli e svilirli. Non ci vuole un urbanista per capire che non ha senso continuare a costruire fino alla saturazione del territorio nel momento in cui sono ci migliaia di case e di uffici sfitti presenti nel comune di Mantova e nell’Hinterland. La nostra opera di sensibilizzazione continuerà perché distruggere il proprio territorio è innanzitutto un fallimento culturale prima che politico! Chi ama, rispetta e conosce la propria terra non la svende per trenta denari! Cittadini, tocca a noi! Facciamoci sentire con lettere, con pressione sui consiglieri comunali, con la nostra firma, con il nostro passaparola! Comitato “salviamo il Paiolo” www.comitatopaiolo.wordpress.com

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Grande successo della fiaccolata!

Domenica 25 settembre 2011 – Circa un centinaio di mantovani si sono riuniti in piazza Sordello per gridare forte e chiaro che di cemento loro non ne vogliono più e che pretendono (finalmente) un PGT a consumo zero di suolo! Si sono poi diretti verso il Municipio dove hanno lasciato un messaggio per tutto il consiglio comunale. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato, che ci hanno messo la voce, che hanno portato gli striscioni, che hanno camminato insieme per un obbiettivo comune! E da domani si continua, perché se non ora… Adesso!

 

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Intervista a Cristina Cardarello – Lancio presidio e fiaccolata del comitato

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Il Nulla avanza

Tratto dal Blog di Beppe Grillo:

“Il Nulla avanza e si mangia la realtà. Capannoni, supermercati, aree espositive, autosaloni, seconde e terze case, spazi commerciali, strade asfaltate, palazzine fantasma con le finestre chiuse e cartelli “Vendesi“. Il territorio è omologato, banalizzato e unificato in un unico incubo di cemento. Gli ultimi indios siamo noi, la foresta amazzonica è l’Italia. “Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato, ci accorgeremo che non si potrà mangiare il denaro. La nostra terra vale più del denaro.” proverbio indiano.
Ogni anno cancelliamo 500 km quadrati di suolo (*). Una velocità spaventosa. La Lombardia tira il gruppo con 116 mila metri quadrati al giorno, 4.800 all’ora, 80 al minuto. Un’accelerazione che non conosce limiti in attesa della devastazione di Expo 2015, per ironia dedicato al tema “Nutrire il pianeta“. Dal 1995 al 2009 sono state costruite in Italia quattro milioni di nuove abitazioni. In Liguria tre milioni di metri quadri di territorio se ne sono andati per abitazioni residenziali. Chi torna dopo qualche anno in una qualunque località italiana, da Capo Passero al Brennero, non la riconosce più. Paesaggi millenari sono stati stravolti mentre l’agricoltura scompare. In sole tre regioni,: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Lombardia gli spazi agricoli diminuiscono di 9.400 ettari all’anno mentre nei supermercati compriamo pere cilene e pomodori cinesi. Perdiamo due medie aziende agricole al giorno e stiamo azzerando il settore agricolo che esporta ancora 26 miliardi di euro di prodotti all’anno, pari al 13% del PIL. Le case sono costruite senza necessità, finanziate dalle banche, agevolate dai comuni e rimangono vuote. Il cemento a Roma è avanzato del 12% in 15 anni, 4.800 ettari sono stati assorbiti dalla speculazione edilizia, eppure è la città con più case e appartamenti sfitti in Italia.

Il turismo è diventato un affare per i costruttori. Un caso da record è la provincia di Olbia -Tempio cementificata al ritmo di 25 metri quadri per abitante all’anno, sei volte quello già catastrofico della Lombardia. La pianura veneta, una volta granaio d’Europa, è ricoperta di cemento per il 22% e il fondo valle del “virtuoso” Alto Adige per il 28%. La provincia più cementificata d’Italia dove la vista di un prato equivale a una bestemmia è quella di Monza – Brianza con il 50% di terreno urbanizzato. Questo scempio deve finire. Chi costruisce avvelena (letteralmente) anche te. La terra è il vero “bene rifugio“, non il mattone.

(*) La rilevazione della distruzione del territorio italiano è riportata nel Rapporto annuale del Centro di Ricerca sui Consumi del Suolo di INU, Legambiente e del Politecnico di Milano.”

 

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Stop al consumo di territorio

Ecco un video molto interessante sulle iniziative contro il consumo del territorio!

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