Il comitato

Per chi ci avesse conosciuto solo ora in questa nuova battaglia, un piccolo riassunto della storia passata del Comitato: Allora, innanzitutto una premessa: il comitato “Salviamo il Paiolo” (accorciato ora in Comitato “Paiolo”) nacque nel luglio del 2008 per opera di alcuni cittadini, con l’obbiettivo di contrastare il piano attuativo approvato dal consiglio comunale di Mantova nel marzo dello stesso anno, che prevedeva l’urbanizzazione della vale del Lago Paiolo, per intenderci la zona di fornte all’ospedale nuovo, una zona molto pregiata dal punto di vista naturalistico e che poteva senza alcun dubbio essere utilizzata e valorizzata in altro modo. In ogni caso contro questo piano di cementificazione che prevedeva tra le altre cose, 5 palazzine e un centro commerciale, abbiamo raccolto in un anno e mezzo più di 11 mila firme che abbiamo consegnato alle autorità comunali, provinciali, regionali (Consegnate personalmente a Formigoni e spedite all’assessore all’ambiente) e Statali. Nessun partito (ovvimanete, dati gli interessi in gioco) ci ha appoggiato, ma anzi, ci hanno dato un po’ tutti contro accusandoci di essere strumentalizzati da questa o quell’altra fazione politica. Noi ovviamente ce ne siamo altamente fregati. Alla fine di tutto, nonostante le nostre osservazioni, quelle di alcuni consiglieri di opposizione (Gaddi e Longfils) e della Provincia, la Regione Lombardia, seppure con alcune limitazioni e cambiamenti, ha dato via libera al progetto di cementificazione dell’area.

(Fine prima parte, qui potrete vedere una bella intervista fatta alla coordinatrice del comitato, Cristina Cardarello)

Durante la battaglia per il Paiolo ci siamo concentrati su un solo obbiettivo: salvare il Paiolo. Dopo la fine di questa battaglia, anziché arrenderci, abbiamo deciso di estendere la nostra battaglia e combattere contro la cementificazione che minaccia l’intero territorio del comune di Mantova. Il nostro obbiettivo in questo caso è molto semplice: chiediamo che il nuovo Pgt del comune sia a consumo zero di suolo perché data la grande abbondanza di quartieri vuoti, di palazzi vuoti e sfitti, di capannoni e uffici lasciati al degrado perché inutilizzati, troviamo inutile costruire ancora. Partiamo dal presupposto che il paesaggio e il territorio siano beni comuni che appartengono ai cittadini e in quanto tali devono essere tutelati .D’altra parte ciò è chiaramente scritto nell’art. 9 della nostra Costituzione. Il nuovo Pgt (piano di governo del territorio) verrà discusso in consiglio comunale entro l’anno e approvato nei primi mesi dell’anno prossimo. Per legge il Pgt deve essere partecipato, ciò si deve dare la possibilità ai cittadini di dire la loro, cosa che purtroppo viene puntualmente evitata. Quindi noi oltre che pretendere la tutela del paesaggio e del territorio pretendiamo che i cittadini possano esprimere la loro opinione su questo argomento che li riguarda da vicino introducendo cosi nella pratica uno strumento sostanziale di democrazia diretta.

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